I vecchi terrazzieri hanno saputo sfruttare quei materiali che il fiume Piave,
nel corso dei secoli attraverso il suo tortuoso percorso tra le alpi dolomitiche, ha trasportato a valle in
occasione delle piene. La raccolta veniva fatta a mano, direttamente nel suo letto durante le stagioni di
secca, meticolosamente, raccogliendo solamente quelle pietre colorate che più si adattavano alle
pavimentazioni che si andavano di volta in volta a realizzare.
Le scaglie più grandi e le varie graniglie più piccole venivano direttamente lavorate sul
posto, per non portarsi appresso materiali inutili estremamente pesanti per i mezzi di trasporto
dell'epoca. Tra i materiali ricavati da questo tipo di lavorazione, quelli più caratteristici
sono: i sassi verdi provenienti dalla pietra Dolomitica, che possiamo notare in
prossimità di Sappada; i sassi gialli, che possiamo trovare lungo altri
corsi minori adiacenti; i sassi rossi, ricavati dalla cottura in forno dei sassi
gialli. L'ultimo dei materiali caratteristici è il sasso bianco,
chiamato anche "cogolo" o "cristallina", ricavato dal processo di lavorazione della
calce; forse il meno esclusivo in quanto poteva essere presente anche in altre zone, ma sicuramente il
più usato: questi sassi venivano scelti tra gli scarti della lavorazione
della calce in base alla loro durezza e alla tonalità di bianco.
La nostra ditta ha risentito moltissimo di questa influenza, ereditando dai vecchi terrazzieri la
mentalità che distingueva il vero terrazzo, fatto con i
sassi del Piave, da quello moderno, fatto con i marmi, il cui prezzo è
sicuramente più abbordabile, a scapito però dell'originalità. Abbiamo voluto
trasformare questa mentalità in particolarità, cercando sempre di inserire questi tipi di
materiale nelle nostre realizzazioni, sfruttando le loro peculiarità cromatiche per ottenere effetti
irraggiungibili con i granulati di marmo normalmente usati nei terrazzi alla veneziana
di costruzione attuale. Il nostro impegno è fare in modo che si possa rivedere, nelle nostre
realizzazioni, quella sensazione di completezza, frutto di un'accurata scelta dei materiali e di
un'esecuzione rispettosa di quelle tecniche collaudate, tramandate nel tempo.